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Territorio

MONFERRATO

MONFERRATO - Montaldo Scarampi Paesionline

Il MONFERRATO è una delle regioni storiche del Piemonte, dai confini non ben definiti, prevalentemente compresa nelle province di Alessandria (Monferrato Casalese e Monferrato Acquese) e Asti. Il territorio è prevalentemente collinare, costituita da rilievi ondulati e prevalentemente coltivati a vite, con produzione di vini rinomati  Barbera, Grignolino, Asti.

 La fertilità della terra e la favorevole posizione per le vie di comunicazione tra il Mar Ligure e la Pianura Padana fecero del Monferrato una regione contesa e divisa, in particolare dal Medioevo all'Età moderna. Nelle aree più favorevoli per il controllo del territorio sorsero una serie notevole di castelli, fortificazioni (notevole è la cittadella fortificata ad Alessandria, uno degli esempi di architettura militare più conosciuti nel mondo), in gran parte espressione del sistema feudale dei potenti marchesi del Monferrato: la dinastia degli Aleramici (X-XIV), il cui capostipite, secondo la leggenda, creò il feudo, seguita da quella dei Paleologi (XIV-XVI secolo). Il dominio della regione venne conteso nel tempo, oltre che dai comuni e dalle signorie vicine, anche dalla Repubblica di Genova, dal Ducato di Milano e dalla Casa dei Savoia. Nel Cinquecento, con l'estinzione della dinastia dei Paleologi, cessò l'autonomia del marchesato. Il dominio del territorio fu tenuto dai Gonzaga, con alterne vicende in cui entrarono in scena, oltre ai Savoia, anche le grandi potenze nazionali europee, come la Francia e la Spagna.
All'inizio del Settecento il Monferrato passò definitivamente ai Savoia: da allora la regione seguì le vicende del Regno di Sardegna.

Le zone dell'
ALESSANDRINO che storicamente non hanno parte del Monferrato e rappresentano la parte sud-orientale della provincia, gravitano attorno ad importanti centri quali Tortona, Novi Ligure ed Ovada. Un territorio multiforme, dove la pianure si alterna alle colline, che a sud cedono il passo all'Appennino Ligure; un territorio dove ad un buon sviluppo industriale si sta affiancando una riscoperta della tradizione, delle grandi potenzialità  artistiche e gastronomiche.

Che la città di Asti sia una delle più celebrii capitali dell’enologia italiana è noto a molti, grazie anche al prestigio ed alla fama di grandi vini che si fregiano del suo nome; curiosamente è assai meno noto che essa sia a tutti gli effetti la vera capitale di un territorio storico-geografico dotato in passato d’un forte spirito d’identità e di appartenenza, al punto da essere definito spesso come “patria Astese”. Un territorio articolato, polimorfo e straordinariamente variegato, posto proprio al centro di quel Piemontes meridionale collinare e vignaiolo compreso tra il Po e le prime creste dell’Appennino Ligure. Questo territorio-patria si chiama da molti secoli ASTESANA, ed è da sempre uno dei cuori più veri e pulsanti della civiltà enoica piemontese.

Parchi

Parchi - Montaldo Scarampi Paesionline
      
           

Val Sarmassa   

Istituita con Legge della Regione Piemonte nel 1993, presenta scorci paesaggistici di grande suggestione, colline coperte prevalentemente da boschi che si susseguono lasciando di tanto in tanto spazio a prati, campi e vigneti.
Un ambiente incontaminato dove è possibile scoprire un ricco pa- trimonio di specie floro-faunistiche.
Sulle dorsali delle colline più ripide le robinie hanno sostituito le viti. Restano i terrazzamenti a testimoniare il lavoro contadino di un'epoca in cui l'economia di queste terre era basata esclusivamente sull'agricoltura.

Tra i robinieti si alternano roveri, frassini, carpini,noccioli.
Il diffondersi del territorio boschivo ha modificato e ampliato l'ecosistema faunistico: dai numerosi mammiferi (scoiattoli, moscardini, lepri, volpi, ricci) che vivono nel sottobosco agli anfibi e alle libellule che trovano il loro ambiente ideale nelle acque stagnanti del Lago Blu.
Molte sono anche le specie dell'avifauna: il picchio, l'upupa, la cinciallegra, la ghiandaia, il gruccione.
Dal punto di vista geologico l'area si inserisce nel Bacino Pliocenico Astiano. Numerosi sono gli affioramenti di sabbie ed argille ricche di ritrovamenti paleontologici: conchiglie di molluschi, resti di mammiferi marini.

                 

 Rocchetta Tanaro

La storia di questo luogo è legata al nobile casato dei Marchesi di Incisa, affermatosi nel XII secolo. Il parco infatti è stato propugnato da Mario Incisa Marchese della Rocchetta, fondatore e, per molti anni, Presidente del WWF nazionale, i cui discendenti sono ancora oggi proprietari della maggior parte del suo territorio.
L'area protetta comprende oltre 120 ettari di bosco, che si estendono su una zona collinare digradante verso il fiume Tanaro.
Nel fondovalle due rii demaniali, Rabengo e Ronsinaggio, ne delimitano i confini raccogliendo le acque piovane che scendono dai versanti collinari.
Il grande valore naturalistico del Parco è rappresentato dal patrimonio boschivo composto da boschi cedui di castagno e robinia e da boschi d'alto fusto, in cui prevale il querceto misto di rovere o di farnia.
Il primo predilige le scarpate ed i ripiani centrali, il secondo gli avvallamenti e i ripiani bassi.
Alla rovere si associano la roverella, il cerro e sporadicamente il ciliegio, l'olmo e l'acero. 

 

Di rilievo è la presenza del faggio (tra cui un'esemplare di oltre duecento anni), residuo delle faggete diffuse su tutta la zona al termine dell'ultimo periodo glaciale.
Nel sottobosco si trovano il nocciolo, l'orniello, il carpino, il biancospino.
Oltre 100 le varietà di erbe e fiori: dall'elegante orchidea purpurea ai delicati mughetti, dalle primule al giglio rosso.
Il bosco è l'habitat ideale per numerose specie faunistiche: mammiferi, anfibi, rettili, insetti 

Particolarmente ricca è l'avifauna. Sono state censite 40 specie diuccelli nidificanti tra cui il picchio verde e il picchio rosso minore, il luì verde, il regolo, la ghiandaia, l'allocco.
La macchia boschiva è a tratti interrotta da vigneti e seminativi. In lontananza si intravede la sagoma di qualche cascinale.
Gli alberi del parco cresciuti sui rilievi emersi dal mare milioni di anni fa, sono testimoni di secoli di storia.
Un patrimonio di cui restano segni tangibili nella chiesetta di Sant'Emiliano, nella torretta dell'antico castello, nella chiesa romanica delle Ciappellette (X secolo), dipendenza dell'Abbazia benedettina di Pomposa.
                 
 

Per visite - aree attrezzate camper

              


ACQUI TERME

CAMPER SERVICE (carico / scarico)
Piazza Carlo Marx, ingresso Strada Statale 321

CAMPER SERVICE (carico / scarico)
Presso ex Caserma Cesare Battisti

ALESSANDRIA

CAMPER SERVICE (carico / scarico)
Località Porta Marengo, zona Castagnetti
Ingresso dalla Strada Statale da Genova

CAMPER SERVICE (carico / scarico) Nel parcheggio di Viale Micheli, fra il Villaggio Commercianti e l'Aeroporto

CARROSIO

PUNTO SOSTA In località Preit (Valle Maira) oppure in località Pratolungo (acqua)

 CASALE MONFERRATO

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) Sul lato opposto rispetto al centro storico, di fronte al Po

CAMPER SERVICE (carico / scarico) A 2 km. dall'uscita casello Casale Nord (A/26) direzione Vercelli

CONZANO CAMPER SERVICE (carico / scarico) - PUNTO SOSTA, regione Castagneto n° 43, sosta gratuita con annesso ristorante, pizzeria e maneggio. tel. 0142925175

 CASTELLETTO D'ORBA

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) All'ingresso del paese

CAMPER SERVICE (carico / scarico)  Presso E. Maieu, sulla strada per Ramero n° 8

GARBAGNA

PUNTO SOSTA  In piazza del mercato

GAVI

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico)  Di fronte al cimitero - segnalata

PUNTO SOSTA Nel piazzale della scuola (acqua)

 

 MELAZZO

 

CAMPER SERVICE (carico / scarico) In Viale Pinan Cichero (di fronte al Palazzetto dello Sport, zona stadio comunale) c/o Pattinodromo

CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso il camping "La Fraschetta"

PUNTO SOSTA Frazione Arzello in Valle dell'Eno, strada per Acqui Terme

NOVI LIGURE

PUNTO SOSTA Piazza Pascoli (acqua)

PUNTO SOSTA Piazza XX settembre (no al giovedi) o Piazza Mercato

OVADA

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) Sito comunale, Via Gramsci a 4 km. dall'uscita casello autostrada (A/26). Segnalata, illuminata, servizi

SAN SEBASTIANO CURONE

PUNTO SOSTA Nella piazza lungo il fiume Museglio

SERRALUNGA DI CREA

AREA ATTREZZATA Nel Parco Naturale del Santuario di Crea

CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso l'azienda agricola "La Tenaglia", 6 posti su asfalto Via Santuario di Crea 6. tel. 0142940252

STREVI

CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso la stazione della Ferrovie dello Stato

TORTONA

CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso la piscina comunale, Piazzale delle Piane.

VALENZA

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso il campo sportivo

VIGUZZOLO

AREA ATTREZZATA Sito comunale, nell'ex Foro Boario, presso il mercato ortofrutticolo.

VILLANOVA MONFERRATO

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) Presso "Monferrato Shopping Center", uscita autostrada (A/26) casello Casale Nord, a 2 km. in direzione Vercelli. Custodita, 5 posti.

VOLPEDO

AREA ATTREZZATA - CAMPER SERVICE (carico / scarico) Sito Comunale, posto in Lungo Curone Matteotti, presso impianti sportivi, 6 posti gratis.

Val Sarmassa

Val Sarmassa

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Dizionario - Montaldo Scarampi Paesionline

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Sito molto bello

Sport il Tamburello

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IL SITO DEL TAMBURELLO A MURO

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Tambass

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